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25/02/2026

Il buco nero supermassiccio al centro di Messier 87. Crediti: The Event Horizon Telescope

Supermassive BH, getti relativistici e radiogalassie

I buchi neri sono oggetti estremamente compatti nei quali una grande quantità di massa è concentrata in una regione di spazio molto piccola. La loro attrazione gravitazionale è così intensa che nulla, nemmeno la luce, può sfuggire oltre un limite chiamato orizzonte degli eventi.
Se i buchi neri si trovano in un ambiente ricco di gas o in un sistema binario con una stella compagna, possono accrescere materia. Il materiale in caduta forma un disco di accrescimento che si riscalda fino a temperature elevate, emettendo radiazione, in particolare nei raggi X e gamma. Poiché i raggi X sono assorbiti dall’atmosfera terrestre, lo studio di queste emissioni richiede l’impiego di satelliti spaziali.
Si distinguono due principali famiglie di buchi neri:
• Buchi neri stellari, con masse comprese tra poche e alcune decine di volte la massa del Sole, rappresentano l’esito finale dell’evoluzione di stelle molto massicce. Quando tali stelle esauriscono il combustibile nucleare, i loro strati esterni possono essere espulsi in un’esplosione di supernova, mentre il nucleo collassa gravitazionalmente formando un buco nero;
• Buchi neri supermassicci, con masse che vanno da milioni a miliardi di volte quella del Sole, che si ritiene siano presenti al centro della maggior parte delle galassie, inclusa la Via Lattea. La loro origine è ancora oggetto di studio: i modelli attuali prevedono una crescita progressiva di buchi neri più piccoli attraverso l’accrescimento di materia e la fusione con altri buchi neri nel corso di miliardi di anni, fino a raggiungere le masse dei buchi super-massicci.

L’Istituto di Radioastronomia è impegnato nei seguenti progetti sullo studio di supermassive BH, getti relativistici e radiogalassie: