
Immagine radio della controparte elettromagnetica dell’onda gravitazionale GW170817, realizzata con la rete VLBI globale
Transienti
I Fast Radio Burst (FRB) sono lampi estremamente brevi (della durata di pochi millisecondi) di emissione radio, caratterizzati da misure di dispersione molto elevate, ben superiori al contributo atteso dalla nostra Galassia nella direzione di osservazione. Questo indica che la loro origine è extragalattica. Dalla loro scoperta, avvenuta in modo del tutto inaspettato all’inizio di questo secolo, i FRB rappresentano uno dei principali enigmi dell’astrofisica contemporanea. Non è ancora chiaro se costituiscano una classe omogenea di fenomeni o se richiedano una classificazione più articolata.
Per comprenderne la natura è fondamentale ampliare il campione di FRB osservati, così da determinarne le proprietà statistiche (distribuzione in luminosità, caratteristiche spettrali e frequenza di ripetizione) e confrontarle con i modelli teorici. L’interferometro Croce del Nord è attualmente utilizzato per incrementare il numero di FRB conosciuti, sfruttando la sua capacità di osservare rapidamente vaste regioni di cielo. Sebbene la maggior parte dei FRB osservati siano eventi singoli, compatibili con scenari catastrofici, è in crescita il numero di sorgenti ripetitive. I FRB ripetuti sono particolarmente preziosi perché consentono osservazioni mirate ad alta risoluzione angolare, ad esempio mediante la tecnica VLBI, che permette di determinarne con precisione la posizione nel cielo. Una localizzazione accurata rappresenta un passaggio chiave per identificare la galassia ospite e studiare l’ambiente circostante, fornendo indizi cruciali sull’origine del fenomeno e sulle sue proprietà fisiche.
Per comprenderne la natura è fondamentale ampliare il campione di FRB osservati, così da determinarne le proprietà statistiche (distribuzione in luminosità, caratteristiche spettrali e frequenza di ripetizione) e confrontarle con i modelli teorici. L’interferometro Croce del Nord è attualmente utilizzato per incrementare il numero di FRB conosciuti, sfruttando la sua capacità di osservare rapidamente vaste regioni di cielo. Sebbene la maggior parte dei FRB osservati siano eventi singoli, compatibili con scenari catastrofici, è in crescita il numero di sorgenti ripetitive. I FRB ripetuti sono particolarmente preziosi perché consentono osservazioni mirate ad alta risoluzione angolare, ad esempio mediante la tecnica VLBI, che permette di determinarne con precisione la posizione nel cielo. Una localizzazione accurata rappresenta un passaggio chiave per identificare la galassia ospite e studiare l’ambiente circostante, fornendo indizi cruciali sull’origine del fenomeno e sulle sue proprietà fisiche.
L’Istituto di Radioastronomia è impegnato nei seguenti progetti sullo studio dei transienti:


