
A. Immagine dell’emissione da polvere in G351.77-0.51, una regione di formazione stellare filamentare, ottenuta mediante osservazioni con il Large APEX Bolometric Camera a 870 micron
Formazione stellare e radioastronomia galattica
Le regioni della nostra Galassia in cui il gas interstellare freddo (10–20 K), composto principalmente da idrogeno molecolare, si condensa fino a raggiungere densità dell’ordine di 1000-10000 particelle per centimetro cubo rappresentano i luoghi di nascita di nuove generazioni di stelle. Poiché le giovani stelle si formano all’interno di agglomerati di gas e polvere dai quali accrescono la propria massa, e che risultano opachi alla luce visibile, queste prime fasi dell’evoluzione stellare possono essere studiate principalmente attraverso osservazioni nelle bande radio e (sub-)millimetriche. All’IRA l’emissione proveniente da molecole complesse e relativamente abbondanti negli ambienti proto-stellari, come NH₃, H₂CO e CH₃OH, viene analizzata per comprendere i processi dinamici e le condizioni fisiche che governano la formazione stellare, su scale spaziali che vanno da decine di migliaia fino a poche Unità Astronomiche dalle stelle nascenti.


