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04/08/2026

 

ASTRASud – Aerospazio, Space weather, Tecnologia per la Ricerca Astrofisica multimessaggera nel Sud

Il progetto ASTRASud mira a potenziare il ruolo dell’Italia nella sorveglianza spaziale (SSA), nello studio del meteo spaziale (Space Weather) e nell’astronomia multi-messaggera, tramite il rafforzamento delle infrastrutture INAF nel Mezzogiorno. Prevede l’aggiornamento dei radiotelescopi di Noto e SRT e del telescopio solare di Catania, con interventi anche sulla Croce del Nord di Medicina e l’installazione di nuovi strumenti: TANDEM (Isnello), MezzoCielo (Sardegna) e una stazione LOFAR a Noto. Queste infrastrutture miglioreranno il monitoraggio di detriti spaziali e fenomeni solari, offrendo dati di alta precisione e sensibilità per la rete europea EUSST. ASTRASud favorirà anche servizi innovativi di Space Weather, grazie a osservazioni multi-banda, sistemi di analisi rapida e diffusione semi-realtime dei dati. Inoltre, contribuirà alla risposta tempestiva ad allerte da eventi astrofisici transitori. Il progetto rafforza la sinergia tra ricerca, industria e territorio, promuovendo l’innovazione e la sicurezza spaziale a livello europeo e internazionale.

Attività di progetto:

WP1: Project office (ref. IRA – Istituto di Radioastronomia di Bologna)
WP2: Infrastrutture radio (ref. IRA – Istituto di Radioastronomia – sede di Noto)
WP3: Infrastrutture ottiche (ref. OACt – Osservatorio di Catania)
WP4: Space Surveillance Tracking (ref. OAPa – Osservatorio di Palermo)
WP5: Space Weather (ref. OAC – Osservatorio di Cagliari)
WP6: Astronomia Multi–messaggera (ref. OAPd – Osservatorio di Padova)

Risultati attesi: (max 3 righe a WP)

WP1: Organizzazione di sei incontri di progetto e due eventi pubblici; realizzazione di attività di comunicazione e disseminazione, di materiali divulgativi di promozione e disseminazione di progetto; video di disseminazione; strumenti di monitoraggio e management del progetto.
WP2: ll WP2 ammodernerà i radiotelescopi SRT, Noto e Croce del Nord per posizionarli all’avanguardia nell’astronomia multimessaggera, nello studio della fisica solare e nel monitoraggio spaziale. Al SRT saranno installati nuovi ricevitori, controlli meccatronici avanzati e a Noto un nodo della rete europea LOFAR 2.0.
WP3: Adeguamento platea e costruzione dell’infrastruttura per ospitare il telescopio TANDEM; realizzazione ed installazione del sistema STEERABLE TELESCOPE CLUSTER (TANDEM); realizzazione telescopio solare con triplo canale osservativo presso l’osservatorio di Catania; realizzazione e installazione del collettore principale del dimostratore di MezzoCielo.
WP4: Realizzazione di sistemi di calcolo e sviluppo di software per lo sfruttamento ottimale delle infrastrutture sviluppate nell’ambito dei WP2 (osservazioni radio) e WP3 (osservazioni ottiche)  con particolare attenzione alla data fusion da osservazioni ottenute da facilities e bande diverse.
WP5: Commissioning e validazione delle tecnologie per la ‘Solar Agility’ in banda radio e ottico per Space Weather; progettazione e implementazione dell’architettura per l’elaborazione e gestione prodotti osservativi radio/ottici SWx; progettazione di un portale pubblico per la disseminazione dei dati integrati.
WP6: Sviluppo di strumenti software per lo scheduling dinamico e la remotizzazione di SRT, con integrazione dei backend per acquisizione e analisi dati in tempo reale. Definizione e validazione di strategie osservative per il follow-up di onde gravitazionali, sorgenti transienti ed eventi multimessaggeri, in sinergia con MezzoCielo.

Inizio del progetto: 10.06.2026

Durata: 30 mesi

Canale di finanziamento:

  • PN-RIC – Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027; Azione 1.1.1 – Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca (IR) pubbliche che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese.

Capofila: INAF-Istituto di Radioastronomia di Bologna (ref. Germano Bianchi)

Partner

  • Osservatorio di Catania (ref. Paolo Romano)
  • Osservatorio di Palermo (ref. Mario Guarcello)
  • Osservatorio di Cagliari (ref. Alberto Pellizzoni)
  • Osservatorio di Padova (ref. Demetrio Magrin)